Il Presidente

Stephan Netzle

Lo sviluppo nel settore della comunicazione digitale non si arresta: le nuove tecnologie permettono nuove offerte, di rapida applicazione nel quotidiano, che al tempo stesso pongono il legislatore e il regolatore di fronte a nuove questioni da risolvere.

Nell'immediato futuro, la ComCom dovrà attribuire nuove frequenze, ad esempio nella banda dei 700 MHz, 1400 MHz, 2,6 GHz e tra 3,4 – 3,8 GHz. Saranno necessarie ulteriori frequenze soprattutto in vista della prossima generazione di telefonia mobile 5G. In Asia e negli Stati Uniti, le attività di sviluppo sul piano tecnico procedono a pieno ritmo. In vista dei prossimi Giochi olimpici in Corea (2018), Giappone (2020) e Cina (2022), i governi e le imprese locali sono molto entusiaste all'idea di poter presentare al mondo intero le possibilità offerte dalle nuove tecnologie. Cosa può fare il regolatore affinché la Svizzera tenga il passo con queste trasformazioni?

Anche da noi un ulteriore aumento della capacità di rete è indispensabile. E non si tratta soltanto di migliorare la ricezione di video o di immagini: la comunicazione elettronica è diventata ormai un elemento fondamentale della nostra attività professionale. I processi industriali, l'Internet delle cose e sempre più anche il settore della sanità impongono elevati requisiti alla comunicazione digitale, sia in termini di qualità che di capacità. Questo sviluppo sembra essere particolarmente promettente dal punto di vista della promozione economica delle zone al di fuori dei centri urbani.

L'ulteriore ampliamento delle reti di comunicazione rende necessari importanti investimenti da parte degli operatori di rete. Questi ultimi dovranno sempre più riflettere sull’opportunità della realizzazione e dell’utilizzo comune delle infrastrutture necessarie, circostanza che a sua volta solleva questioni di natura regolatoria: in che modo una simile cooperazione influisce sulla concorrenza, cui dobbiamo la buona qualità e l’elevato grado di approvvigionamento nel settore delle telecomunicazioni del nostro Paese?

La domanda di capacità di rete digitale cresce più velocemente dell'offerta e conduce a problemi di capacità a livello dell'infrastruttura. Secondo quali criteri occorre soddisfare la domanda? Gli operatori di rete devono poter adottare tali criteri anche quando ciò costituisce un vantaggio economico? La neutralità della rete deve essere regolamentata per legge e sorvegliata da un regolatore oppure è sufficiente lasciar decidere agli operatori di rete come gestire la situazione?

Le nuove possibilità tecniche della prossima generazione di telefonia mobile suscitano grandi aspettative. Tuttavia, ciò non deve far dimenticare che la crescente presenza delle tecnologie di telecomunicazione nella nostra vita privata e professionale è connessa anche con maggiori rischi e pericoli. Come possiamo proteggere la nostra sfera privata? Come possiamo impedire l'utilizzo illecito dei nostri dati? Come possiamo difendere la nostra proprietà intellettuale? Gli strumenti giuridici tradizionali basteranno a contrastare l'utilizzo fraudolento dei dati in Internet e la cibercriminalità? Quale contributo potranno e dovranno dare i fornitori di servizi digitali? Rispondere a queste domande è molto difficile anche perché i servizi digitali sono offerti ormai anche da imprese che oggi non sottostanno alla regolamentazione e che operano a livello globale, utilizzando l'infrastruttura degli operatori di rete regolamentati.

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