La Presidente

Adrienne Corboud Fumagalli, Presidente della ComCom

Il 2020 è stato un anno particolare per l'intero pianeta. Il settore delle telecomunicazioni si è rivelato essenziale per portare avanti molte attività, come ad esempio l’insegnamento, il commercio e la collaborazione a distanza tra gruppi di persone. La necessità del distanziamento sociale ha dato un forte impulso alla digitalizzazione della società.

Questo sviluppo deve continuare, tenendo conto degli imperativi di qualità e sicurezza. Il passaggio al «tutto digitale» rischia però di accentuare le disuguaglianze, alle quali bisogna pertanto prestare molta attenzione.

Ma più abbiamo bisogno di nuove tecnologie, più la scienza e l'innovazione sembrano suscitare scetticismo. Idee e credenze non basate su fatti si diffondono e ottengono risonanza sulle reti sociali. Questa atmosfera di sfiducia causa dei blocchi, come ad esempio nel caso della diffusione del 5G.

La Commissione federale delle comunicazioni (ComCom), oltre a rivestire il ruolo di arbitro nelle controversie tra gli operatori, ha anche il compito di informare i gruppi di popolazione interessati. Nell'anno in corso e in quelli successivi, la ComCom si impegnerà a fornire un importante contributo per trovare soluzioni adeguate alla diffusione delle infrastrutture. Inoltre, attribuirà la nuova concessione per il servizio universale, assicurando a tutte le persone residenti in Svizzera l'accesso a servizi di telecomunicazione nella qualità richiesta.

Grazie al ruolo che svolge a livello internazionale, la ComCom farà in modo che la Svizzera possa continuare a mantenere rapporti di scambio e di fiducia reciproca con i suoi partner, in primo luogo europei, per garantire servizi di telecomunicazione efficienti, indispensabili nell’odierno mondo iperconnesso.

Adrienne Corboud Fumagalli, Presidente della ComCom
Gennaio 2021

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